LA REGRESSIONE LINEARE MODELLO II E LEAST-PRODUCTS. IL CONFRONTO TRA DUE METODI QUANTITATIVI.
24.13. STIMA DELLE DIMENSIONI MINIME DEL CAMPIONE, PER UN’ANALISI DELLA RIPETABILITA’.
Come già presentato in precedenza, negli studi di ripetibilità le dimensioni del campioni sono definite da indicazioni standard. In caso di prove non distruttive, l’esperimento raccomandato dagli organismi internazionali addetti al Controllo di Qualità è fondato su - un numero di campioni (parts, units) compreso tra 5 e 10, - un numero di operatori (appraisers) costante e pari a 3, - un numero di prove o ripetizioni (trials, replications) da 2 a 3.
E’ quindi possibile scegliere entro uno spettro di possibili esperimenti, che è abbastanza ampio. Inoltre, la dimensione del campione può essere ulteriormente aumentata nella fase di programmazione dell’esperimento, soprattutto per quanto riguarda le repliche o prove.
Ma è utile capire come si devono stimare le dimensioni di un esperimento, sia per non costruire campioni eccessivi e quindi troppo costosi oppure troppo piccoli, sia perché esse sono strettamente legate alla varianza d’errore, il parametro fondamentale per una produzione di alta qualità. Considerando il caso più semplice di un singolo operatore
dove i dati
possono essere analizzati con l’analisi della varianza a due criteri, la
precisione con la quale è possibile stimare la deviazione standard dell’errore
- dal numero - dal numero
L’intervallo di
confidenza alla probabilità è dato da
Per la probabilità
del 95% ( è dalla quale si ricava
E’ una equazione con due incognite.
La soluzione è data
da molte combinazioni di Se il campione
fosse solamente uno ( - vale a dire della ripetibilità delle analisi sullo stesso campione, - non è concettualmente corretta, poiché campioni diversi possono avere concentrazioni molto differenti che spesso in analisi ripetute determinano una variazione molto alta del valore.
Nell’ANOVA la
deviazione standard dell’errore E’ un’ipotesi adeguata per stimare la variazione media. Ma quando serve una
stima abbastanza precisa, è necessario utilizzare campioni che hanno livelli
di concentrazione molto differenti: essi possono avere un errore diverso in
valore assoluto, quello che determina la deviazione standard
ESEMPI. Si assuma di voler
ottenere Se è fissato
Ad esempio, con è
uguale a 10,6 che
deve essere arrotondato all’unità superiore: Servono quindi 11 repliche per ognuno dei 20 campioni.
Mantenendo costanti gli altri parametri, se per ogni campione si decide di effettuare solo due prove, quanti campioni servono? Dalla formula con
che servono 385 campioni. E’ un valore molto
alto, che dipende dal fatto che si è voluta ottenere una accuratezza molto
alta, vale a dire un errore Poiché esso è al
denominatore ed è elevato al quadrato, è sufficiente raddoppiarlo (
Con 4 repliche (
il campione
richiesto è In questo modo, sono possibili tutte le combinazioni, per scegliere quella più adeguata a calcolare come la misurazione vari sia tra operatori, sia tra repliche effettuate dallo stesso operatore.
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Manuale di Statistica per la Ricerca e la Professione © Lamberto Soliani - Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Parma (apr 05 ed) ebook version by SixSigmaIn Team - © 2007 |